Dammi o notte
Paura mi è la notte nel sonno,
travaglio del tempo che semina,
che semina gigli
per poi reciderli
e darli al macero.
Notte bastarda che dai
infiniti sogni a l'uomo,
a l'uomo che poi tu distruggi
e semini pianto nel cielo
e rovini l'anima tenera.
Non piango e tu lo sai,
caccio io nel ventre del mondo
quello che tu mi hai distrutto.
Notte bastarda che hai tradito
anche il Sangue del Cristo Gesù.
Notte, anima cheta madre di tutti,
regina genitrice di ogni cellula,
untuoso fango che genera vita,
paura, morte e alba di ogni pensiero.
Dammi o notte di essere veritiero.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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