"Morti d’amore"
Stefano Drakul Canepa
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Nessuno leggerà
le nostre poesie
neanche quando saremo
morti d’amore
e i semi freddi, sparsi
sulla terra dura
germoglieranno frutti
scuri come la veste
della Nera Signora
venuta da lontano
a darci le sue carezze
gelide come i sogni
Nessuno spenderà
le sue parole per noi
anche da morti
soli, nel vento distratto
Dal silenzio del mondo.
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Stefano Drakul Canepa
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