In fondo al mare
fondo al mare
Il mare è immenso e fa incantare,
ti invita ad entrare
e tu ti fidi, ti immergi,
ti manca il respiro
e tutto questo ti piace.
Si accende il panorama dentro al petto
immenso senti il cuore,
che batte forte,
e tu ancor più ci credi
ti lasci andare, ti rilassi,
ti fai trasportare.
Ma è proprio ora che lui ti frega
quando abbassi le difese,
quando diventi fragile.
All’improvviso un’onda gigante
ti colpisce con violenza sulla faccia
e tu cadi, vai giù, sempre più giù
sempre più in fondo al mare.
Poi ti risvegli, riprendi le forze
ritorni sulla riva,
sorridi e dici al mare:
“guarda oh mare che non è forte
chi ti fa cadere,
ma è forte colui che cade
e nonostante tutto si rialza,
senza alcun graffio,
molto più forte di prima”.
Quindi infine capisci,
che anche se il mare è mosso
non ti fa nessuna paura.
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Commenti (1)
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Augusto Cervo16 settembre 2020
Una poesia che è anche una metafora di vita; il mare suadente e invitante all’improvviso ti mette in difficoltà mandandoti a fondo e quando ormai tutto sembra perduto con le ultime energi riesci a riemergere e urli il tuo pensiero al mare/vita e nel finale capisci che non ti fa più paura; un’ottima prova di questa nuova poetessa.
