Cantava settembre
Cantava settembre l’altra sera
camminando da solo
sulla strada del vino.
Rosso nel suo bel viso,
verde il vestito steso
sui filari tornati ritti,
hanno dato tutto
per la festa dell’autunno.
Festa, che già prepara
con la mente e con il corpo,
chi ama la terra
e tutti i frutti che sa dare.
Il mio spirito, oggi
si eleva e sale
oltre le stanze del vento,
al di là delle nascoste nuvole,
vuole sentire, viva,
la pace dei suoi avi
che per questa terra, hanno dato:
il loro sudore, tanto dolore
e la morte della migliore gioventù.
Mi unisco a te, dolce mese,
e con te canto a cuore aperto.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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