L’onda che ti sfiora

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una poesia emozionante, dove traspare tutta... (Vivì)
la tua amarezza e malinconia. (Vivì)
Un abbraccio e un like sincero. (Vivì)
Grazie sempre di cuore... (Vivì)
coraggio, forse domani sorriderai del tuo patir. (emiliapoesie39)
Molto bello leggerti, serena settimana poeta (Silvia De Angelis)
Mi hai donato mille emozioni Giacomo... (Sara Acireale)
Come sempre, carica di emozioni sf. Un caro saluto (Alberto De Matteis)
un abbraccio! (Rosita Bottigliero)
! poeta (Stefana Pieretti)
Riletta, è stupenda (Sara Acireale)
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A volte, purtroppo accade di prendere coscienza con cruda realtà e dover chinare il capo e rassegnarsi. Metabolizzare e accettare un rifiuto non è sempre semplice e allora, per evitare un grave conflitto con la propria coscienza si scende a un compromesso. L’animo ingurgita la delusione ma si rifugia in un sogno... in un sogno da ideare e comporre a proprio piacimento e forse questa può essere sì una soluzione, o in alternativa, stringere i denti e guardare oltre a testa alta e ampliare magari i nostri orizzonti... proprio là dove sorge sempre un nuovo sole... chissà! Tutto dipende sempre dall’indole in questione.
amare, sognare senza essere corrisposti e indugiare nel sentimento che ti riempie l’animo senza poter fare niente se non chinare il capo e ingoiare le parole infuocate che vorresti sussurrarle ...coinvolgente e anche ben scritta...
A volte l’amore fa soffrire molto, soprattutto se non si è corrisposti da chi turba, con la passione, il nostro cuore... e allora si china il capo, e si va avanti nella vita, anche se il pensiero torna sempre a chi abbiamo scolpito nel profondo... Poesia apprezzata
Non essere corrisposti in amore può diventare un tormento: c’è sempre lei nella mente, negli occhi e nel cuore. È un’immagine che non si dissolve perché forse gli amori impossibili soo i più difficili da gestire e... non si può fare finta di niente. Condivido il pensiero dell’autrice Vivì, per metabolizzare un rifiuto bisogna rifugiarsi nel sogno e farsi cullare dall’immaginazione. E poi... qual’è quel filo sottile che divide la realtà dal sogno? Versi espressivi che entrano nel cuore di chi legge.
Accontentarsi, tante volte, è l’unica soluzione... accontentarsi soltanto di un desiderio quando si vede l’indifferenza e la non corrispondenza d’un amore. Lo stesso Leopardi, quando nella lirica "La sera del dì di festa" parla della donna lontana, indifferente al suo "grido" ed irraggiungibile, si deve accontentare del solo desiderio, rifugiandosi poi nella sua estrema infelicità. Il nostro poeta Scimonelli cosa consiglia? Vola con lo sguardo e se il suo sguardo ti ignora, nulla a te deve importare... non aver nessun timore, guardala con desiderio e questo ti basta... vivi il sogno e lasciati andare. È un poetare, quello del poeta, immediato e di impatto. È un continuo crescendo di emozioni con delle frasi a volte accennate ma sempre efficaci
una bellissima lirica, reale alle cose che possono accadere. C’è una dolcezza che traspare dietro un velo di tristezza. molto bella
meravigliosa lirica versi intrisi di triste malinconia in un accorato cuore che soffre per amore un amore non corrisposto ma che nel cuore del poeta vive sempre Molto apprezzata con elogi"
L’armonioso verseggiare del poeta soprattutto nelle parole //non percepisce nulla... invisibili e muti, i tuoi sensi le sbarrano la strada// affermano l’impatto della forza d’animo che costituisce un incontro privo di contraccambio. Ma l’azzardo... Quello si percepisce. Vivo e dinamico, frenato da un lieve impulso, ma senza perdere quella capacità di stravolgere il proprio animo e la propria mente, degno di un finale incoraggiante su ciò che non può arrestare il pensiero e la tentazione.
Forse alla fine il sogno rimane nella memoria ma la quotidianità continua ed è reale con tutte le sue complicanze, forse come già detto conviene accontentarsi. questo come contributo al dibattito stimolato dalla poesia. Poi il verseggiare è senza ombra di dubbio ottimamente impostato ed esposto.








