Figlia sulle acque
Sottostanti d’attorno
eravamo noi
in rosa e bianco
a lanciare riso per confetti
tuffandoci ai piedi dei gradini sacri
come alla risacca
figlia sulle acque
calme di mezzanotte
s'inchina
l'onda
a quel suono
il suo petto.
Fiori d’arancio
ancora candidi in una brocca
fedeli trasparenze
solo per un attimo insonne
a un dopo udito sospirare
più lento.
Nel fiore tutti i segreti
scivolano petali
come se fossero versi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!