I nomi che non hanno più voce
Rita Cottone
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Io, sono cosi come mi vedi,
ho occhi che guardano, parlano,
ascoltano;
ho mani che toccano, sentono, tremano;
ho voce per cantare e
raccontarmi a chi mi ama.
Io, sono così,
cammino, rido,
vivo e,
sorrido del mio essere libero,
nel mio volere e volare.
Io, sono io
nella mia sensibilità,
nel mio essere cosi
semplice e diverso
ma,
sento passi che mi seguono e,
l’oppressione,
l’odio.
Nell’aria
c’è un’altra musica che
suona nel buio di un silenzio
di chi non vuole vedere.
Ho finito di cantare e,
non sono più io,
il mio nome è uguale a tanti nomi,
la mia pelle fredda,
le mie mani chiuse in petto.
Negli occhi che non guardano più,
dolore e cicatrici
di perché che non conosco.
Tu adesso,
amore del mio nascere,
hai occhi in lacrime e viso stanco,
parole consumate in una voce roca
spenta in gola .
E, ti resta solo il vuoto dentro,
quel sordo gridare,
più forte del tuono,
dal rumore spezzato,
che implora:
Giustizia .
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L'autore
Rita Cottone
Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto Rita. (Cinzia Gargiulo)
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo24 ottobre 2020
Troppe sono le ingiustizie sociali e mi accorgo ogni giorno di più che la nostra società si è involuta. Abbiamo fallito, pensavamo di fare meglio dei nostri predecessori ma abbiamo solo perpetuato le loro nefandezze. Versi per riflettere,

