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Dialettali 24 ottobre 2020 · lettura 3 min · 1532 letture

Malarittu covid

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Malarittu covid cu dici na cosa e cu ni dici nautra... cu avi ragiuni? Dutturi e scienziati tutti pari ntervistati... ci sunu chiddi ca fannu scantari e chiddi ca fannu suspirari ma quantu parrari pì nenti tantu pì sputari aria paroli e paroli cu picca sensu frasi jettati ‘n terra da li filubusteri cu picca ciriveddu òmini e fimmini, pirniciusi e cunvinti ca tuttu lu munnu gira ‘ntornu a iddi. Purtroppu è accussì sunu assai li cristiani cu lu cori friddu e cu l’arma ri petra... cuntinuanu a spargiri fangu sulu pì piaciri ri mettiri ‘nfernu tantu pì rapiri a vucca e pì fari nesciri nu ciumi ri vilenu. Ma quannè ca vi muzzicati a lingua? Vata stari muti, u canusciti lu silenziu? Penzu ri no... pì v’uatri nun esisti lu rispettu mancu sapiti chi vò diri... itivi a cuccari e nun pirditi tempu siti quaquaraquà senza stiddi nu celu niuro chinu ri lamentu... mittitivi d’accordu... nun si sta capennu nenti i genti morunu e li picciotti si ni futtunu... cantanu e jocanu, mangianu e riposanu e i ranni... tutti pari nginocchiu... " Maledetto covid " Maledetto covid chi dice una cosa e chi ne dice un’altra... chi ha ragione? Dottori e scienziati tutti quanti intervistati... ci sono quelli che fanno spaventare e quelli che fanno sospirare ma quanto parlare per niente tanto per sputare aria parole e parole con poco senso frasi buttate a terra dai filibustieri con poco cervello uomini e donne, perniciosi e convinti che tutto il mondo gira intorno a loro. Purtroppo è così sono tante le persone con il cuore freddo e con l’anima di pietra... continuano a spargere fango solo per piacere di mettere inferno tanto per aprire la bocca e per fare uscire un fiume di veleno. Ma quando vi morderete la lingua? Dovete stare zitti, lo conoscete il silenzio? Penso di no... per voi altri non esiste il rispetto nemmeno sapete cosa voglia dire... andate a dormire e non perdete tempo siete quaquaraquà senza stelle un cielo nudo pieno di lamento. Mettetevi d’accordo... non si capisce niente le persone muoiono ed i ragazzi se ne fregano... cantano e giocano, mangiano e riposano e gli adulti... tutti quanti in ginocchio...
#Paura#Rabbia#Vita#Destino#Disperazione
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Speriamo bene per tutti. Bravo Giacomo. (Cinzia Gargiulo)

Fai riflettere sempre caro amico Poeta (Sara Acireale)

molto bella (Rosita Bottigliero)

Tini ragiuni! (Gerardo Cianfarani)

A volte la scienza è più nebulosa della poesia. (Antonio Terracciano)

Trascorri una serena domenica poeta (Silvia De Angelis)

condivido in pieno caro Giacomo... (Anna Rossi)

Sempre attento e sensibile Giacomo. (Vivì)

Letta con piacere. Serena giornata e abbraccio. (Vivì)

Un abbraccio caro Giacomo! (Marinella Fois)

Complimenti amico poeta sf. Buona serata (Alberto De Matteis)

Pasto d’onore al tuo dialetto 👍 (Alessandro Sermenghi)

Posto d’onore al tuo dialetto. Sorry (Alessandro Sermenghi)

Come sempre bravo e sensibile. Un caro saluto! (Ela Gentile)

Commenti (11)

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Cinzia Gargiulo24 ottobre 2020

Maledetto covid!...Eppure se ci pensiamo bene è la natura che va avanti così. Anche i virus fanno parte della natura e quando ne compare uno nuovo ci vuole tempo per imparare a conoscerlo e perché medici e scienziati sappiano trovare le cure giuste. Ci vuole pazienza e noi abbiamo dimostrato di non averne, volevamo tornare alla normalità e l’estate è stato il momento del rilassamento, ora ne paghiamo le conseguenze. Tra le chiacchiere che abbiamo sentito abbiamo voluto seguire quelle che ci facevano credere che tutto fosse finito e abbiamo tacciato di disfattismo chi ci metteva in guardia sulla seconda ondata. Ora facciamo i bravi se vogliamo salvare salute e lavoro, è l’ora della vera responsabilità. Bella riflessione dialettale.

EmiliaGuerra24 ottobre 2020

Parole sante rende molto anche in dialetto, purtroppo è la verità dei fatti che viviamo in questo momento. Se tutti avessero rispettato le regole non saremmo a questo punto. complimenti

Sara Acireale24 ottobre 2020

Siamo in un periodo di estrema confusione, il Covid miete ancora le sue vittime: è vivo e reale in mezzo a noi, soltanto che non si vede e non si sente: è muto, subdolo e silente ma ancora più subdoli sono quelli che parlano a vanvera, i negazionisti del Covid, chi mette gli uni contro gli altri. Il pericolo del formarsi delle fazioni è ancora peggio del virus. Non si sa più a chi credere, scrive il Poeta e allora io mi informo dalle fonti ufficiali e lascio perdere i bastian contrari a tutti i costi. Ho avuto un amico che è morto di Covid e allora è meglio il silenzio invece del troppo clamore. "Le persone muoiono e i ragazzi se ne fregano" ma io non darei tutta la colpa ai giovani ma agli adulti che danno il cattivo esempio.

Rosita Bottigliero24 ottobre 2020

parole che suscitano meditazione, realtà che ci segue e insegue con dubbi e incertezze. molto significativa

Silvia De Angelis24 ottobre 2020

Un momento complesso, per tutto il globo, reso ancora più difficile dai pareri disparati degli specialisti, e dalle notizie a raffica della televisione, che non trova altri argomenti, se non quello di esasperare con il virus. Versi apprezzati

Anna Rossi25 ottobre 2020

Sembriamo sprofondare in un grande calderone dove ognuno mette qualcosa di diverso e alla fine il sapore risulta incerto e cattivo. "Noi" non addetti ai lavori vorremmo solo un po’ di chiarezza e pareri concordanti per non sentirci ancora più soli e indifesi. Complimenti all’autore che riesce sempre a darci spunti di grande riflessione.

Vivì25 ottobre 2020

Più parlano, parlano e parlano e meno capiscono. Credono che la maggior parte degli italiani siano ignoranti e che si lascino imbambolare da milioni di parole buttate lì. Non è così e un giorno saranno molti quelli che dovranno rendere conto delle morti inutili e del terrore seminato a iosa. Stiamo vivendo un periodo assai difficile e occorre molta prudenza e molta saggezza da parte di tutti, ma i primi a dare l’esempio dovrebbero essere proprio quelli che si pavoneggiano tutti i giorni "pappagallandosi" in tv. I tuoi versi amari e di ribellione sono tutti condivisibili.

Marinella Fois26 ottobre 2020

Una bella protesta in dialetto, che apprezzo. Se tutti si fossero comportati come consigliavano oggi non saremmo qui a piangerci addosso. Speriamo di uscire, da questa pandemia, indenni.

Alberto De Matteis26 ottobre 2020

Il nostro Autore, sensibile ed attento osservatore degli avvenimenti che si verificano nella società e nel mondo, con questa poesia in "lingua siciliana", fotografa in maniera tangibile e veritiera la realtà del periodo che stiamo vivendo. Si legge nei suoi versi tutto il caos di comunicazione dei "media". Ci sono quelli che fanno spaventare, scrive il poeta Giacomo Scimonelli, e quelli che fanno respirare. E già in questi semplici due versi si può arguire lo sconforto e lo sgomento di tutti noi, gente comune, che vive quotidianamente la paura e col dubbio continuo di un domani incerto. Speriamo che il vaccino possa arrivare presto per alleviare tutti noi... ne abbiamo estremo bisogno.

Alessandro Sermenghi27 ottobre 2020

Maledetto Co. ViD.= Corona Virus Disease. Diamogli un nome e un cognome... E pure una data di nascita: 2019. Quando si impreca contro qualcuno va detto per esteso. Anche se il poeta con un abile dialetto ne racconta gli effetti, non sappiamo ancor a chi dare la colpa di tutto ciò, e sembra non interessarci più, perché tutto passa inosservato dai nostri commenti e personali deduzioni che procurano confusione e ancor più delitto per l’intrusione di un incauto procurato allarme.

Ela Gentile28 ottobre 2020

Molto incisivi e veri questi versi che ho letto assolutamente in vernacolo (che danno colore e significato più forte). E’ un momento che colpisce un po’ tutti, che viviamo quasi in apnea ascoltando i vari tg, i vari numeri che ci propinano. Condivido i pensieri del poeta, versi che apprezzo e ammiro nell’intensità e sincerità che trasmettono. Molto piaciuti!