Senza meta

C’è un abbandono
che respira
nel mio respiro
svuota le mie ossa
geme le mie lacrime
mormora
-con la mia voce-
un dolore
che scarnifica il sorriso
vaga lontano
dal mio cuore
-ma lo posso toccare-
riposa
con i miei sogni
e stringe
ogni incubo
tra le maglie perfette
dei suoi sensi
si aggira senza meta
tra la folla di uomini
ed io
-uomo-
sono nella folla
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Complimenti Saluti (Francesco Rossi)
Commenti (2)
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EmiliaGuerra1 novembre 2020
Si percepisce quasi il respiro da questi meravigliosi versi, che esprimono dolore che altri non percepiscono pur essendo nella folla. Bellissima
Cinzia Gargiulo1 novembre 2020
Ci si può sentire soli mentre si vaga tra la folla che non si accorge del dolore di chi passa accanto. Siamo troppo presi da noi stessi e sempre troppo di fretta, ci siamo trasformati in automi privi di umanità e di empatia per il prossimo. Versi intensi, letti con apprezzamento.


