2 Novembre 2020
Un cimitero lontano di campagna
busso con la mente ad un cancello
arrugginito che s’apre pian piano
a questo mio ricordare che manco
per la prima volta all’amorevole
appuntamento che l’età la malattia
il virus ne son d’impedimento
qui negli anni sopra le tombe
dei miei cari intenso quel colloquio
ad una sola voce la mia che muti
sono i morti e risposta non danno
alle domande e agli interrogativi
anche se cara e dolce era l’illusione
mentre lì cadevano le morenti foglie
di sentir nell’aria come dei gemiti
e sospiri illusion che oggi manca
lì nel giardino solo pure par triste
il giallo crisantemo e nella mia mano
fredda freddo è questo lumino spento!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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