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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Dialettali 5 novembre 2020 · lettura 2 min · 1402 letture

A me vuci stunata (La mia voce stonata)

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Passanu l’anni e la me vuci nun cancia idda è sempri raggiata vuci stanca, vuci stunata vuci ca nun canusci cchiù lu Suli... troppu lu tempu passatu darrè nu disiu, stagiuni dopu stagiuni nascita e morti di lu sognu c’haiu pruvatu, cu tutti li forzi a chiantari cu nu chiovu... ma duru haiu ttruvatu lu muru lu muru di lu presenti chi mai e dicu mai, ha divintatu futuro mancu p’un jornu mancu a paiarilu a pisu d’oru. A paci, oggi chistu vaiu circannu paci e sirinità ca vogghiu usari comu pettini... nu pettini pì li me capiddi janchi ca cchiù nenti vonnu sentiri. " La mia voce stonata " Passano gli anni e la mia voce non cambia lei è sempre arrabbiata voce stanca, voce stonata voce che non conosce più il Sole... troppo il tempo passato dietro un desiderio, stagione dopo stagione nascita e morte del sogno che ho provato, con tutte le forze a piantare con un chiodo... ma duro ho trovato il muro il muro del presente che mai e dico mai, è diventato futuro nemmeno per un giorno nemmeno a pagarlo a peso d’oro. La pace, oggi questo vado cercando pace e serenità che voglio usare come pettine... un pettine per i miei capelli bianchi che più niente vogliono sentire.
#Tristezza#Pace#Vita#Serenità#Malinconia
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


molto significativa. Un abbraccio (Rosita Bottigliero)

Giacomo. Con te imparo il siciliano anche io. (Vivì)

Un abbraccio caloroso. (Vivì)

Buona serata Giacomo, complimenti. (Sara Acireale)

Like Complimenti. (Francesco Rossi)

Sempre bello leggerti, cari saluti poeta (Silvia De Angelis)

Un carissimo saluto di buona serata Giacomo. (Antonio Biancolillo)

Apprezzo molto questa saggia poesia (Alessandro Sermenghi)

Commenti (7)

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Rosita Bottigliero5 novembre 2020

La voce di un poeta che sottolinea la sua presenza nelle parole più vere. Bellissima in dialetto, evidenzia la bellezza della poesia. Complimenti

Vivì5 novembre 2020

La stanchezza si può sentire anche dal tono della voce di una persona, ma forse più che di stanchezza si può parlare di vera amarezza, una sensazione che è molto difficile da scacciare dal proprio animo e dalla mente. Allora tutto appare grigio, monotono e uguale. Una poesia introspettiva che mette a nudo l’animo di una persona. Molto bella nella sua malinconia.

Sara Acireale5 novembre 2020

Una voce stonata stanca e arrabbiata, una voce fuori dal coro, una voce di chi non ha potuto realizzare il suo sogno: il presente non è potuto diventare futuro, nemmeno per un giorno, nemmeno per un’ora. Il Poeta è stanco e scoraggiato e adesso vuole soltanto pace, un mare calmo che lo culli come una dolce onda. Poesia dialettale di alto spessore introspettivo.

EmiliaGuerra5 novembre 2020

Bellissimi versi di un grande Poeta, in cui si nota la stanchezza della vita per la sofferenza. Bellissima in dialetto. Complimenti

Silvia De Angelis6 novembre 2020

In questa vita complessa, è molto difficile trovare un giusto equilibrio interiore, e spesso ci si trova in una situazione di stallo emotivo, dalla quale è difficile uscire... Versi apprezzati

Antonio Biancolillo7 novembre 2020

Man mano che passano gli anni e si fa più buio... aumentano i dubbi e le incertezze... la solitudine reclama i suoi disagi... e noi ripercorriamo il cammino già fatto cercando di capire dove abbiamo sbagliato... perché la voce non cambia il suo tono... e perché le parole che avremmo voluto dire sono rimaste incatenate alle nostre labbra, le occasioni perse in cui sarebbe stato meglio non parlare... E ci assale la malinconia tra le note amare di una musica del presente che non riesce a cambiare e diventare un ‘armonico suono del futuro... Versi malinconici che entrano nel cuore come lame acuminate... Molto apprezzata...

Alessandro Sermenghi11 novembre 2020

Quel pettine... nella stupenda chiusa raccoglie i nodi che la vita gli ha scansato ma non cancellato... bianchi capelli... e stanchi. Tutto il resto è già stato messo in luce dall’abile poeta.