"Morta d’amore"
Stefano Drakul Canepa
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Eri come la pioggia
dei mattini di marzo
quando la nebbia
ha già doni d’estate
da fare alla terra
e le foglie tremano
di un vento leggero
simile al rimpianto
Eri come l’erba
tagliata nel prato
già morta d’amore
nel colore del mare
in tempesta per gioco
e in attesa di te
di qualche carezza
perduta sui sogni
Bianchi come il cielo.
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Stefano Drakul Canepa
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