"Per un’utima volta"
Stefano Drakul Canepa
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Poco più in là della nebbia
c’erano le foglie del bosco
che cullavano il vento
quasi fosse un nuovo inizio
e qui vicino c’eri tu
con il tuo sorriso triste
dipinto dai tramonti d’estate
quando il sole vuole morire.
Io non volevo parlare d’amore
e forse avrei pianto
le lacrime dei mattini d’inverno
con le loro gocce di veleno.
Poco più in là del bosco
c’era la nostra tenerezza fragile
e la tua mano da stringere
per un’ultima volta
Fredda come le rive del fiume.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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