A me cuscènza

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Stima e affetto coetaneo corregionale Amico Poeta (Danilo Tropeano)
Notevole vernacolo. Buon inizio settimana poeta (Silvia De Angelis)
È molto molto bella e significativa. (Sara Acireale)
L’ho trovata molto evocativa. Complimenti e like (Vivì)
Un abbraccio e . (Vivì)
significativa ed originale elogio GIacomo e S (carla composto)
Sempre belle ed originali! (Rosita Bottigliero)
Grazie x la traduzione. (Francesco Rossi)
Commenti (6)
Si, nessuno più o meno sarà scevro alla voce della propria coscienza ma per chi ha agito con animo puro, pur nell’errore dettato da particolare condizione, farebbe bene ad accettare i suoi umani limiti nella meditazione e nella perseveranza senza titubanza. Perdonarsi è un singolare gesto d’amore che ci farà perdonare anche il prossimo. Magnifico vernacolo che ho la fortuna di comprendere pur senza traduzione.
Una coscienza che fa sentire i suoi strali, provocando un gran senso di disagio e la voglia di accettare, in modo diverso, le varie provocazioni della vita, sempre pronta a propinarci eventi complessi... Poesia apprezzata
La coscienza ci parla (anche se sottovoce) e noi dobbiamo ascoltarla. La coscienza però non è una tiranna, capisce benissimo se l’errore è involontario e se chi lo fa lo ammette, lei ti lascia piangere ed è lieta di avere fatto presa su un cuore sensibile. Gli ultimi tre versi mi hanno fatto riflettere molto e sono venuta alla conclusione che un’altra strada da seguire per arrivare alla speranza c’è già ed è quella dell’amore e del perdono perché sapere perdonare se stessi è un’arte meravigliosa.
Ascoltare la propria coscienza è sempre cosa saggia. Quella cosa indefinibile, astratta che tutti quanti noi chiamiamo coscienza, è l’unica che ci conosce alla perfezione e sa cosa sia bene o male per ni. Ascoltiamola dunque nei momenti di bisogno e in cui ci parla, a volte sussurrando, a volte urlando, ma ascoltiamo e non potremo che ricavarne il meglio per noi stessi.
bella ed originale un dialogo con la propiria coscienza che ci porta a riflettere sempre belle opere che l’autore generosamente ci regala
Quella coscienza che ci ascolta e ci parla nel suo vivere dentro. Una poesia che lascia sentimenti e vivi in uno spazio lasciato dal poeta. Nel nostro cuore... Complimenti






