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Introspezione 14 gennaio 2008 · lettura 1 min · 2191 letture

L’altrui dolore

L Falchero 391 poesie pubblicate
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la vecchia incede a capo chino sola nel suo cappotto scarlatto lenta porta le borse della spesa sull’asfalto intriso di pioggia un uomo basso e sciancato ha un ghigno fermo tra i denti vecchio spasimo imbalsamato di cui neppure s’accorge ormai e una Barbara Streisand di paese anziana donna di malaffare recita in panetteria poche frasi su corde sfilacciate d’allegria mi insinuo nei loro volti stinti in quel vivere che si trascina snocciolando giorni uguali nell’agonia delle passioni ma l’altrui dolore non dipana il groviglio della mia inquietudine l’altrui dolore non scioglie il ghiaccio che mi brucia le dita e mi paralizza un mano sul cuore l’altrui dolore può solamente prendere l’altra mia mano calda ed aprirla alla stretta della compassione
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L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (2)

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Paolo Faccenda14 gennaio 2008

bella, l'altrui dolore non lenisce il proprio dolore quando è forte, muove tuttalpiù alla compassione, ci si confronta chiedendosi chi stia peggio, in questo modo si crea empatia e solidarietà, ma il proprio dolore resta forte.

Leaf15 gennaio 2008

è proprio delle persone sensibili, che portano una pena nel cuore, leggere e riconoscere negli occhi degli altri la stessa sofferenza.Un macigno che pesa sulle spalle, e che rende le ipotetiche ali dell'anima ancora più immobili e legate.Un testo che canta una canzone triste con le note dolcissime, e nello stesso tempo amare, della ”compassione”.L'autrice esprime grande poesia, con la delicata eleganza a tratti lievi che la contraddistingue.