Finu all’urtimu rispiru (Fino all’ultimo respiro)
Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti. Un abbraccio di cuore e like. (Vivì)
Complimenti Giacomo e (Sara Acireale)
un abbraccio (Sara Acireale)
Sempre bello leggerti, buon fine settimana (Silvia De Angelis)
m’arrangio poco con il dialetto, letta con piacere (emiliapoesie39)
Un like di stima Giacomo (Giuseppe Mauro Maschiella)
Non sono riuscito a capire molto (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (3)
Giacomo... peccato che non ci sia la traduzione, perché il siciliano è un dialetto musicale ma ostico da interpretare, comunque, la nota che hai aggiunto è esplicativa del testo e quel contenuto mette in evidenza la tua sensibilità di autore e poeta. Per me è sempre un piacere leggerti e scoprire la profondità del tuo pensiero.
"Li reguli ci sunu pi li ranni e pi li carusi". Sono in completa sintonia con il Poeta. Le regole ci sono per tutti (grandi e bambini) e dobbiamo rispettarle se vogliamo scacciare questo dannato virus. Dobbiamo stare attenti in modo coscienzioso ma senza panico. Non va bene fare sempre i bastian contrari e negare l’evidenza. Ci sono contagiati e anche morti di Covid, però esistono i negazionisti che negano l’evidenza. Coraggio, ancora un altro po’ di pazienza e poi ne verremo fuori.
Un periodo complesso della vita, in cui solo con la prudenza, e la grande attenzione possiamo salvaguardare la nostra salute dal virus Poesia apprezzata



