Ansia decembrina
Saverio Chiti
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Annaspo nei miei respiri che mi riempiono il petto
tanto da non lasciare spazio ai battiti del cuore,
non ho più controllo dei giorni
che inesorabili passano di mano in mano
sino a divenire solo notti...
Mi perdo in questa ansia decembrina
figlia di mesi di spaurita lotta contro le mie paure
e di sogni dimenticati sui margini di un sentiero
che più conduce alla serena porta.
Guardo il petto che si solleva solo per un momento
per sgonfiarsi poi come fosse un sacco
a cui hanno aperto il cuore,
mentre non vedo luci intorno a me
ma flebili ombre ferine pronte ad azzannarmi la gola.
Come preda dell’ incoscienza
vado a fiutare quel vento freddo che mi porterà da te...
Sono l’oscuro giorno di un Natale buio
privo del sapore di buono
e fiorifero di quest’ ansia che mi attanaglia l’ anima
in questo dicembre dimenticato
fra un Dio che si è perso
e un’ umanità che più si ritrova.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 dicembre 2020
Ci sono momenti e situazioni nel nostro esistenziale che spesso cozzano con i battiti del cuore e in questo mese dicembrino l’autore con arguzia pone una riflessione a tutto tondo sul disagio in cui molti devono misurarsi. Una riflessione puntuale sull’esistenziale aperta all’universo percettivo dei lettori.

