Profumo
Alboraletti Enrica
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Lontano
struggente ricordo
non di trucchi non di smalti
non di appuntamenti (oddio non faccio in tempo)
con parrucchiere estetiste
Dolce sorriso di donna
Con i pochi capelli sulla nuca
in una magica crocchia
E l ‘affanno,
del fare,
del preparare fumanti piatti che sapevano di fuoco
per quegli uomini
che già svegliando il gallo
s’accingevano a dissodare.
l’amata terra
che se la stagione era buona
forse un poco di più rimaneva
E la cura dei bachi e noi piccoli con le foglie di gelso
per sfamarli
E la chioccia, il pollaio,
L’orto
che se ben curato, di tutto si raccoglieva
La magia del bucato, la cenere, il pentolone
e poi al lago a risciacquare,,
Nostalgie dolci,
donne vere,
remote al brusio di ciò che sarebbe stato
Meglio per molti
peggio per il sentore pulito
il profumo vero
Che era di Donna
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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