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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Dialettali 21 dicembre 2020 · lettura 2 min · 1326 letture

Paroli a lu ventu (Parole al vento)

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Sentu na miludia chi mi pigghia prima lu cori e appoi a menti viru li noti vulari... currunu ca mè pazzia... i viru pì davveru e nun ci pozzu fari nenti s’adduma na luci intra a fantasia ammentri, chianu chianu, chiuru i finestri vogghiu ristari sulu, sulu senza nuddu lu troppu parrari mi scumpigghia attrasi ‘nte vini e spargi fumu e iu, comu putissi rispirari? I vucchi fannu dannu, rumpunu l’ossa parranu parranu e appoi? sulu paroli a lu ventu, li paroli di la genti fausa atturi ri quattru sordi ca scavanu a fossa t’ammostranu a manu, ma nun si fannu tuccari iddi sunu a cchiù tinta razza sparanu minchiati e p’un jornu t’jutunu pròianu na spadda unni chianciri ma quann’hai viramenti bisognu, m’ha crìriri nun n’arrinesci cchiù a truvarili. Pì chistu e tant’autru restu na mè stanza... chiusu, tra quattru mura e nu tettu cu lu mè cori, nuru ma sinceru. " Parole al vento " Sento una melodia che mi prende prima il cuore e poi la mente vedo le note volare... corrono con la mia pazzia... le vedo per davvero e non posso farci niente si accende una luce dentro la fantasia mentre, piano piano, chiudo le finestre voglio restare solo, solo senza nessuno il troppo parlare mi scompiglia entra nelle vene e sparge fumo e io, come potrei respirare? Le bocche fanno male, rompono le ossa parlano parlano e poi? solo parole al vento, le parole della gente falsa attori da quattro soldi che scavano la fossa ti mostrano la mano, ma non si fanno toccare loro sono la peggior razza sparano fesserie e per un giorno t’aiutano porgono una spalla su cui piangere ma quando hai veramente bisogno, mi devi credere non riesci più a trovarle. Per questo e tanto altro resto nella mia stanza... chiuso, tra quattro mura e un tetto con il mio cuore, nudo ma sincero.
#Anima#Vita#Malinconia#Sogno#Delusione
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Versi apprezzati e condivisi. Un augurio di cuore. (Vivì)

Apprezzata molto sf. b giornata (Alberto De Matteis)

Sempre bello leggerti, serene festività poeta (Silvia De Angelis)

buone festività e cerca di vedere positivo, cord (emiliapoesie39)

Adoro le tue poesie dialettali (Sara Acireale)

molto bella (Rosita Bottigliero)

giacomo e complimenti S poeta (carla composto)

Riletta con piacere. Un augurio particolare (Alberto De Matteis)

di . Saluti (Alberto De Matteis)

(Alberto De Matteis)

posso solo dire (Francesco Rossi)

complimenti (Francesco Rossi)

Commenti (7)

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Vivì21 dicembre 2020

Scegliere di isolarsi tra quattro mura per rinchiudere fuori dalla porta tutte quelle parole al vento inutili sì, ma assai fastidiose. A volte è molto meglio ovattare il proprio cuore e la propria mente in assordante silenzio, piuttosto che dare ascolto a tante voci inutili e gracchianti. Una poesia introspettiva che lascia un segno malinconico nell’animo del lettore, lo stesso che ha ispirato l’autore.

Alberto De Matteis21 dicembre 2020

Un’altra significativa lirica nella quale l’Autore, con la consueta scorrevolezza e spontaneità delle immagini, mette in risalto le cosiddette "parole al vento" che pronunciate da gente falsa e bugiarda non fanno altro che seminare odio e rancore; mentre oggi, che attraversiamo momenti difficili e critici, tutti avremmo bisogno di sentire parole di conforto e di speranza. Allora si fa strada quel sentimento di sconforto ed un grido di dolore esce dalle labbra... vogghiu ristari sulu, sulu senza nuddu... per questo l’unica consolazione è rimanere chiuso nella propria stanza, entro quattro mura. In questa poesia introspettiva noto la grande sensibilità del poeta Giacomo che è contro ogni forma di falsità. Si tratta solo di "parole al vento".

Silvia De Angelis21 dicembre 2020

Una scelta voluta di solitudine, evitando tutte quelle chiacchiere inutili, e poco sincere, che gli altri fanno inutilmente nei nostri confronti. Un bel vernacolo molto apprezzato

e
emiliapoesie3921 dicembre 2020

parlare del nostro mondo solitario e nudo a volte non escono neanche le parole le circostanze ci hanno fatto conoscere la falsità e la pochezza di tanti individui che a parole dicono molto , ma in caso di necessità si rimane soli... c’è un fondo di tristezza e rimane come conforto solo il tepore della casa.

Sara Acireale21 dicembre 2020

Sono parole al vento, si parla senza senso, si apre la bocca soltanto per dire cose false, per ferire l’animo delle persone per bene, di chi è sensibile. Giacomo è spontaneo, non si nasconde dietro un paravento e i suoi versi lo dimostrano. Che fare? Il Poeta ha trovato la soluzione: vuole rimanere da solo per dare riposo al suo cuore e, nel silenzio, cullare la sua anima. Può essere meraviglioso il silenzio, specialmente se è messo a confronto con parole vane.

Rosita Bottigliero21 dicembre 2020

Attuale e piena di significato, riesce ad emergere il senso attraverso immagini di realtà- complimenti

carla composto22 dicembre 2020

sempre liriche vere ed intense in un meraviglioso dialetto la sincerità la spontaneità del poeta vengono sempre fuori nelle sue belle liriche il mio sincero e sentito elogio