Passa lu tempu (Passa il tempo)

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Il tempo passa ed è il migliore dottore. (Vivì)
Au. gu. r.i di cuore e complimenti. (Vivì)
Un abbraccio e nuovo Giacomo! (Giuseppe Mauro Maschiella)
nuovo! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Complimenti, ! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Col tempo ci sarà l’oblio... (Sara Acireale)
A U G U R I per il nuovo anno Giacomo (Sara Acireale)
Un plauso, veramente bella. A U G U R I (Vito Franco)
Grazie mille x la traduzione. Grande. Abbraccio (Francesco Rossi)
In entrambe le versioni è appassionante👍 (Alessandro Sermenghi)
molto bella (Rosita Bottigliero)
Commenti (7)
Una lirica molto amara e malinconica... un confessarsi con la propria coscienza e prendere atto che non è più tempo di piangere sul latte versato quanto, piuttosto, ammettere i propri errori con coraggio e iniziare a guardare avanti, oltre che di vivere di dolci ricordi, che male non possono arrecare se si trova la forza di coglierne il meglio, ossia la tenerezza che comportano e in cui adagiarsi nei momenti di malinconia più profonda e stressante. Una poesia che segna e invita a rialzarsi con dignità dopo una rovinosa caduta.
Passa il tempo, passano gli anni ed i capelli diventano più bianchi… non si può dimenticare l’amore perduto, si vorrebbe riprovare... restare solo è una triste condanna. Versi amari che feriscono il cuore, una lirica apprezzatissima.
Lirica dal tono introspettivo malinconica e triste ...sono lontani i giorni del sole l’amata fonte di emozioni non è più...il cielo è buio senza stelle e i giorni passano sempre uguali malinconici spuntano i capelli bianchi e l’amarezza ci è compagna... molto bella la versione in dialetto
Il tempo inesorabilmente passa ma il problema non è il suo scorrere ma i ricordi che non vogliono restare nell’oblio, che fanno male perché non si può ripetere ciò che è successo. Un amore perduto non può essere ritrovato, bisogna farsene una ragione, bisogna prendere atto degli errori commessi e poi magari... ricominciare sempre se è ancora possibile. È una lirica che commuove chi legge perché il Poeta ci rende partecipi del suo dolore, il pathos è dentro i versi e sembra di toccarlo con le mani.
Poesia amara, che il vernacolo riesce ad esaltare ancora di più i rimpianti del passato, degli errori commessi, delle cose che bisognava fare e non sono state fatte, delle cose che bisognerebbe dire e che non si ha il coraggio di dire. Poi però subentra la rassegnazione, perché non si è soli ad avvertire queste sensazioni e perché questa è la vita e bisogna accettarla per quello che è.
L’amore si sperimenta seduta stante, mentre ogni errore o rammarico viene registrato nella nostra mente, indelebilmente... il tempo passa e non giustifica i nostri errori commessi per ottenere quello che cercavamo. Ora non riusciamo a passar giorni di carezze... incolpando l’avvenimento che ha giocato la sorte e ci mangiamo le mani per voler correggere una situazione impossibile da variare. Non resta altro che far passare il tempo senza condanna, perché le colpe che ora vediamo, erano soltanto scelte passate... ed io aggiungo... come scelte erano state ponderate per non ripensarci.
un momento ove si evince la necessità di ricordare il tempo passato e di restare ad aspettare il futuro. versi in vernacolo che si immedesimano del poeta. complimenti






