Il signor Bigetto
Era un caro ometto tutto fare
dei clienti, moglie e marito,
di mio padre macellaio e stanotte
l’ho sognato e son passati più
di sessantanni lui che da un tempo
assai lontano dorme accanto
ai suoi padroni in quel di Greco
un cimitero di Milano. In particolar
cade il ricordo a tante estati
quando allora io studente liceale
del garzone di bottega per vacanze
ai monti o al mare per consegne
facevo le veci ma il mio nome ignoto
gli era così per lui per scelta sua
con il nome di mio padre da un signore
preceduto carinamente mi appellava:
quando all’uscio pronto dopo il suon
del campanello ecco la carne signor
Bigio gli dicevo e poi mi saluti mastro
Nando e la signora questa sua sempre
solita la risposta sarà fatto signor Carlo
poi di fichi giganteschi un grosso cesto mi
porgeva son per lei e genitori e celiando
soggiungeva mica vuole un bel grappino?
Nel giardino qui ben nascosta ho di quella
quella buona con la ruta una bottiglia!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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