Il groppo in gola
È un canto? No, un lamento, anzi un richiamo;
verbigero e bofonchio assai sovente,
da solo e parimenti fra la gente:
pur se mi dànno noi non ci capiamo.
Se verbigrazia avessi a dire "ti amo"
(mirabili parole, eppur cruente),
in bocca, affastellandosi repente
le sillabe del nome di chi bramo,
divengono in un modo incomprensibile
un borbottio del tutto indistinguibile
dal gracidare di una raganella;
e già che non so dirti le parole
che suggerisce Amor per la mia bella,
ti dedico il silenzio, però duole;
ché il cuore dire suole:
"se non c’è azione senza conseguenza,
non c’è felicità senza incoscienza."
©
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letta, riletta, apprezzata si sente vibrare verità (emiliapoesie39)
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