Sirena del possesso
Lucciola che graviti nel piccolo mondo
celeste illumina il gorgo che ci vuole inghiottire.
E’ bello sapere che c’è una luce
che asciuga il grembo bagnato.
Se vuoi ti canto la canzone del possesso.
Se mi senti prepara il nido dell’abbandono.
Le dita hanno tessuto arabeschi sulla tua pelle
cercando il bottone che schiude corolle roride
d’amore.
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L'autore
Morini Gianfranco
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz
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