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Morte 27 gennaio 2021 · lettura 1 min · 757 letture

La Giornata della Memoria

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Treni piombati ammassate dolenti il terrore negli occhi tristi misere figure poi nudità offerte a biechi sorrisi povere mani in cerca invano del velo del pudore vince dell’aguzzino la violenta frusta sì figure dolenti nudità che più vedranno il sole la gioia ridente di un sorriso povere anime belle da gas mortali spente acre fumo di bruciate membra ossa a fare di quei crimini memoria anime belle che oggi non vi so contare anime belle ma che nel silenzio di una muta mia preghiera tutte commosso vi voglio tutte ricordare.
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Nel ricordo del giorno della Memoria il poeta rievoca con crude immagini le varie fasi della deportazione degli Ebrei nei campi di sterminio... vagoni piombati... disperazione…uomini e donne senza speranza votate alla morte in drammatiche situazioni... alla fine un accorato commovente ricordo di queste belle anime innocenti!26 gennaio 2023
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Sempre speciali i suoi versi, cari saluti (Silvia De Angelis)

Riletta in questo giorno della memoria... (Silvia De Angelis)

È la prima volta che la leggo. Toccante. (Sara Acireale)

Commenti (2)

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Silvia De Angelis27 gennaio 2021

Una lirica notevole, per la memoria di quelle vittime innocenti, sacrificate alla follia disumana di esseri crudeli Poesia apprezzata

Sara Acireale29 gennaio 2023

Il Poeta ricorda le "anime belle" (tutti quegli ebrei innocenti vittime della Shoah) che perirono per mano dei nazisti durante la seconda guerra mondiale. La "colpa" di queste persone era quella di essere "ebrei". Prima venivano marchiati con la stella gialla, poi fatti evacuare in un ghetto e, infine venivano presi, fatti salire su un treno e mandati a morire nei lager. Molti sapevano ma si voltavano dall’altra parte. Io non giudico perché il periodo era terribile e tutti avevano paura. Comunque, vi furono anche "persone" che (allettate da qualche premio) denunciarono i vicini di casa, gli amici e tutti coloro che erano ebrei. Queste "persone" sono da condannare e spero che almeno siano morte col rimorso di avere agito in modo deprecabile