Panchina!
Adele Vincenti
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Panchina ad eloquente sosta,
un passo, all’altro e fermar la corsa,
riposo a far domande.
Son attimi in preghiera,
solitarie soste in discussione.
Sostar fra ombre e luci ed un cappello nero,
a bagnar la testa da umide goccioline.
A riposar m’accingo, non oso camminare,
stanco e bagnato la panchina offre la sua casa.
Riposo e voci a rincorrer passato,
amori, confessioni e pettegolezzi,
parole al vento, deragliate
calchi di gesso e vignette d’ironia,
un pezzo di vita condiviso.
Panchina vuota ad attender compagnia...
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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