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Alboraletti Enrica
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E se ti agiti
affoghi
Melma limacciosa
t’affonda
al tuo voler passare il guado
Lucido la mente
e con arguta dolcezza muovo l’ andare
Giunta oltre
mi liscio
mi strizzo mi ripulisco ciò che rimane d’un anima bucata
ma sterile ancora d’ infime cattiverie
acute delusioni
Il corpo rimasto a guardare regge
sostiene il pensiero
Continuare
oltre i dolori le amarezze
le scottature che ancora sanno di carne bruciata
Continuare
Non guarderò gli ostacoli
solo
nel pensiero l’arrivo...
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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