Quei vecchi mestieri
Più non vedi nella piazza centrale
lo scuro magnano quella fiamma
la saldatrice e di tenero stagno
la lucente avvolta matassa più
le massaie come un tempo che
lì corron secchi rotti e ammaccate
padelle e più non senti nell’aria
le voci vocianti a gridare quei mestieri
e la loro prestante presenza arrotini
ombrellai e anneriti spazzacamini
non più mole abrasive al pedale ruotanti
non più pinze cesoie sapienti non più
sulle spalle artigli ferrosi dalle lunghe catene
che più non vedi lucenti coltelli stecche rotte
allor come nuove rinate che son spariti
dai tetti paesani i catramosi e fumanti
camini son perdute dimenticate quelle
voci care vocianti or più non senti
perdute lontane nelle vecchie fumose
osterie quelle care di sapor goliardia
ridanciane popolar ammiccanti canzoni.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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