"La fine di tutte le cose"
Stefano Drakul Canepa
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Io potevo attraversare
la fine di tutte le cose
senza provare dolore
o pena per la morte
che mi portavo dentro
quasi fosse una nuvola
macchiata di scuro
nel cielo del tramonto.
Potevo tessere il buio
per lunghi, interi giorni
e non parlare ad alcuno
del silenzio del mondo
mentre l’aria diveniva
un veleno di tenebra
da confondere col velo
di una nostalgia malata
Dal vento del ricordo.
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Stefano Drakul Canepa
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