La cattiveria della gente

Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e vera Franca (Giuseppe Mauro Maschiella)
cara Franca, ti capisco molto vera... (emiliapoesie39)
Buongiorno cara Poetessa (Sara Acireale)
Serena sera, Franca... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Commenti (5)
Quanta verità in questa tua poesia! Sì è vero, la gente spesso è cattiva e non capisce quanto è grande il dolore dell’altro. Versi ben composti ed apprezzati!
la cattiveria umana, non ha limiti se nel dolore ti mostri sofferente e rattristato sei un debole, se fai un sorriso anche se dentro sei morto sei il più delle volte un’insensibile o menefreghista uno insomma egoista... la cattiveria non conosce ostacoli si estende a largo spettro... molto vera... da rileggere e conservare...
Sono veramente poche le persone che provano empatia per chi soffre, forse... non è nemmeno cattiveria ma insofferenza verso il dolore e grande indifferenza. In alcuni c’è anche una notevole componente di cattiveria e possiamo notarlo anche nelle parole cattive, nelle malvagità contro una deportata nel campo di concentramento e cioè Liliana Segre (tanto per citare un esempio). Ha ragione la Poetessa quando afferma che "è meglio sorridere" anche con tanto dolore nel cuore. Poesia che lascia il segno in noi che leggiamo.
Forse, più che essere cattivi, abbiamo un po’ tutti la vista orientata all’interno di noi stessi: quando vediamo una persona che soffre, dirigiamo su di noi quelle sofferenze, immaginiamo che quelle cose negative potrebbero colpire anche noi, ci sentiamo alquanto vulnerabili e non stiamo bene; preferiamo pertanto allontanare quei pensieri, talvolta, purtroppo, anche attraverso delle critiche alla persona malata!
Non sempre è cattiveria... la sofferenza altrui è un qualcosa che può disorientare chi ha paura del dolore... anche se io non lo concepisco, ma questa potrebbe essere una risposta alla freddezza di molte persone... l’indifferenza invece la odio... così come odio la cattiveria gratuita e l’assistere in modo impassibile davanti delle lacrime... essere deboli non deve essere una vergogna... ma reagire con un bel sorriso, anche se non spontaneo, è già un passo avanti... sentirsi dire che si è esagerati è come ricevere una pugnalata... ma purtroppo si deve convivere anche con questi atteggiamenti di chi preferisce incolpare, sempre e comunque... Poesia che commuove... vera e sentita...



