L’illusione mi tormenta

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Triste ma molto bella. . (Sara Acireale)
Indice puntato sulle nostre aspettative di vita☝️ (Alessandro Sermenghi)
Solitudine inquietante (Alessandro Sermenghi)
Molto bella e musicale. Complimenti e like. (Vivì)
Giacomo. (Vivì)
giacomo (Vivì)
giacomo (Vivì)
la solitudine fa paura ma la speranza non ti abban (emiliapoesie39)
Versi ben congegnati, c iao (Vito Franco)
Ti abbraccio immenso Amico coetaneo Poeta ✨ (Danilo Tropeano)
Sempre bello leggerti, Giacomo, serena sera (Silvia De Angelis)
splendida giacomo sei un grande S ti abbraccio (carla composto)
Profondità di pensiero sf Buona serata (Alberto De Matteis)
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Bellissima poesia, ma tanto triste. La penso come te, la speranza, con il tempo, diventa pesante e faticosa da portarsi dietro... ma in un angolo nascosto dell’anima, piccolo. piccolo, c’è qualcosa che non vuole morire, ed è proprio questo qualcosa che ci aiuta a vivere...
Stanco di ogni prospettiva, vedendosi passar addosso la vita, dove la speranza non paga più ed ogni futura aspettativa viene elusa dal susseguirsi degli eventi, china il capo come resa, trovando un unico colpevole: il tempo che passa troppo veloce... nell’illusione di un lieto fine. In chiusa, ne disprezza il trascorso: //... come questa vita solitaria //. In realtà, ogni proprio piccolo intervento fa sì che la vita ci appaghi, anche se i nostri obiettivi rimangono lontani.
Il giorno che muore triste porta tanta tristezza nel cuore, fa male all’anima e la mente si sente disorientata... non capisce la direzione giusta da scegliere. Il tempo inesorabilmente passa ed è così che ci si ritrova da soli, col tormento che non vuole lasciarci. Tutti indossiamo una maschera ma se è triste e buia, possiamo scegliere di indossarne una più rosea, per una parvenza di serenità. Chissà, forse può fare bene. Comunque, è bene non perdere mai quel piccolo lume di speranza.
Introspezione molto amara... resoconto di un’anima riflessa che coglie inesorabilmente il lascito del tempo... la pelle avvizzisce ma il cuore rimane vivido e colmo di attese disilluse e fa male, molto male perché si avverte ancor di più la solitudine assoluta e inquietante delle ore notturne. Versi che stridono come artigli affilati sulla pelle, coinvolgendo e rendendo partecipe il lettore all’amarezza espressa con tanto garbo.
Una bellissima introspezione, profonda. Un misto di significato e significante che rendono la lettura davvero piacevole e scorrevole. Rime e figure retoriche impreziosiscono i versi. Complimenti.
Il tempo che passa è un nemico che non si può combattere percui bisogna accettarlo così, com’è... La tristezza invece bisogna vincerla e qui ce la possiamo fare uscendo dalla solitudine che ci stringe il cuore ed immergendoci nella gioia di vivere, in questo mare che ci sorride...
Quanta malinconia si erge tra le pagine della vita che la sorte ci converge ma, come vi insegna il nostro encomiabile Autore, per mezzo d’essa infinita poesia, nostra energia di vita ed ossigeno per l’Anima. Struggenti immagini in magnifici versi.
Ho letto la poesia, io credo che il poeta non abbia usato il personale per esternare ma per rendere percettibile questo sentirsi soli a prescindere da chi ci circonda.
Un senso di intransigente solitudine, si posa sull’andare di vita, rendendola ombrosa, e priva di quella parte di spontanea vitalità, che dovrebbe far capo a un cammino armonioso di vita. In mancanza, di quel senso di positività, i passi si fanno pesanti, e non aiutano a un benessere interiore, necessario per un buon equlibrio esistenziale. Poesia apprezzata
bella ma triste profonda introspezione il finire della giornata riflette lo scorrere del tempo che inesorabilmente passa l’arrivo della notte l’anima che indossa una maschera colorata ma buia ...una vita solitaria tra sospiri e pensieri sempre opere di grande spessore che arrivano al cuore il mio plauso
Quello delle illusioni era un tema molto caro a Foscolo, a Leopardi e a tanti altri scrittori e poeti romantici. E le illusioni diventano senza luce e si annientano quando si fa sera... eppure sono quelle che fanno vivere e andare avanti, se è vero, come Ibsen sostiene, che strappando all’uomo medio le illusioni di cui vive, con lo stesso colpo strappi la felicità. Ma nello stesso tempo ha ragione il poeta Giacomo Scimonelli quando dice: l’illusione mi tormenta, in quanto la speranza, ultimo baluardo, si stanca e ti ritrovi solo, ma con tanta voglia di vivere. Una lirica dalla forte intensità e dal profondo significato, stilato con l’inconfondibile stile dell’Autore.











