La mia bambina
Fabio bruschi
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Sono qui, ti prego,
avvicinati,
sono il fuoco che non ti scotterà,
puoi giocare con me.
Il passato è passato
inutile ricamarci
abbiamo un altro domani da fumarci
dal filtro della stessa sigaretta,
accendimi dai,
il sangue che ho nelle vene è nitroglicerina,
incendiamo la notte,
solo un bacio…
Poi fuggiamo prima
che il mattino spunti spietato…
Come un cane randagio
la mia ombra ti segue,
portami con te,
nel tuo cielo limpido e pulito,
via dal mio inferno,
fammi vedere il paradiso
e dimmi che può essere tutto vero.
Non ho mai creduto
nell’utopia dei sogni della gente normale
che diventa realtà,
ma solo nella mia voce
che diventa musica
quando parlo con te
volando libero nei tuoi occhi.
Ti ascolterò parlare, ridere e piangere,
ogni volta che vorrai essere te stessa,
e sarà caldo il freddo,
e luce nell’oscurità.
Ti stupirai scoprendo lentamente
che incredibile donna sei,
e il mondo invidioso e solitamente indifferente,
resterà col fiato sospeso guardandoti
baciare la felicità sulle mie labbra.
©
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Fabio bruschi
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