"Perdersi"
Adele Vincenti
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Fra l’ambiguità di una copiosa nebbia,
visioni contorte, spinose, frastagliate,
carpiscono momenti di cupa disperazione.
Pensieri incerti corrono
fra sogni inafferrabili, paure incontrollabili
e ricordi sbiaditi dal tempo.
Corro fra giochi di luce, ombre cupe,
celate, svanite; la meta è distante,
irraggiungibile, indecifrabile.
Vado errando nel mondo dell’incerto
dove le sembianze della vita si contornano
di fantasmi evanescenti.
Cado nel precipizio della solitudine,
perdo ogni concetto del passato
senza riconoscere il presente.
Cado come una foglia morta,
alterno i voli,
rincorrendo quei compromessi
che appartengono alla vita e spaziando fra essi,
devo nutrirmi di speranze
per potermi ritrovare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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