Aquila
Enrico De Marzo
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Ancor rimembri antiche storie,
tu immortal simbol di potere e glorie;
sei fiera regina dei nostri desideri,
effige in stendardi di valori veri.
Quando alta nel ciel ondeggi,
con leggiadria nel blu volteggi;
da alte cime sorvegli il paesaggio,
o sinuosa scivoli dal tenue pendio.
Una gabbia non potrà celar le tue ali,
con bisbiglio al vento favelli,
di grandi avventure è pieno il tuo core,
riveli al mondo il vero splendore.
Io vedo in te eterna possanza
tu simbol di vera speranza,
in di in cui par sparire libertà
e la parvenza di codesta civiltà.
Leggiadra, la tua preda afferri
con lo sguardo tutto osservi;
i tuoi nati nutri con calore,
tu che lotti sol per amore.
Antico simbol di potere,
mai perderai il tuo valore,
ode a te che nel ciel ti leverai,
aquila che nel blu regnerai.
©
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
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N
Nicomar17 gennaio 2008
un bel gioco di versi e parole, si legge nella poesia la voglia di volare, quel desiderio di libertà, intrinseco nella natura umana. Lettura gradevole, piaciuta…
