Profumo d’enfasi
Ventola raffaele
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Questa sera
non ho voglia
di inseguire le traballanti chimere,
resto sobrio...
appeso alla tua luce.
I tuoi tacchi sono guglie
che trafiggono le mie volgari voglie;
le gambe
muri invalicabili d’ardesia,
e la mia povera carne
rinchiusa in un profumo d’enfasi
urla la sua disperazione
sopra un filo di bramosia.
Sulla sedia
ho lasciato cadere
il nudo silenzio
di una ritrovata primavera;
fuori dalla finestra
ho rinchiuso un concerto di rondini,
ed uno specchio d’acqua
che riflette
soffusi cieli d’acquamarina.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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Plaudo. Gran stile (Francesco Rossi)
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