L’abito da festa
Da tempo la bimba in un letto stava
gracile stanca per quel mal s’offriva
finito l’inverno eran già giorni nuovi
della primavera dalla finestra ecco
dalla finestra vide una rondine in volo
le prime gemme di una amica quercia
lì sotto sull’altalena ricorda felice
dondolava chiamò la mamma e con voce
flebile le disse voglio vestirmi a vesta
sentirmi parte del risveglio della natura
della primavera poi gli occhi belli chiuse
in un sospiro e con l’abito da festa bello
ben composta in una bara condotta al cimitero
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella, ma triste (EmiliaGuerra)
A mio parere intercalerei (Francesco Rossi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini23 marzo 2021
Non avendo letto prima l’argomento non mi aspettavo una fine così triste, la primavera, la rondine in volo, le prime gemme, quell’abito a FESTA - tutto lasciava pensare a qualcosa di buono.
