Chiudo gli occhi

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi che sono sgorgati dal tuo cuore (Sara Acireale)
bella e sentita introspezione elogi! (Stefana Pieretti)
Versi notevoli, Giacomo, buona serata (Silvia De Angelis)
Lirica bellissima e profondissima! (Michelangelo La Rocca)
Poe intensa e di spessore, (Vito Franco)
intensa e coinvolgente. Apprezzatissima. B Pasqua! (Lidia Filippi)
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È un’introspezione profonda, uno sfogo del Poeta che dialoga con i suoi lettori e li fa partecipi del suo mondo. No, non serve parlare se nessuno ascolta ciò che abbiamo da dire, se si percepisce l’indifferenza. E allora si cammina da soli perdendo la coscienza del se e tormentandosi per uno sbaglio puerile, ma non si può sempre pensare a quell’errore (magari involontario) che tormenta la coscienza. Bisogna sapersi perdonare e... forse può venire in aiuto la cara dolce Luna che comprende i tormenti degli uomini ma il passato prepotentemente ritorna... non vuole sparire e allora non resta altro che rifugiarsi nel sogno.
Un senso di profonda solitudine, nella vita che scorre inesorabile, lasciando rimarcare, tutti quegli errori e incertezze, che ne hanno segnato i complessi passi. Ecco, allora accentuars, i una profonda inquietudine, per quel senso di irriquietezza interiore, che sembra, non voler mai scivolare, da un’anima sofferente alla ricerca di meritata serenità... Poesia apprezzata
Versi introspettivi severi e rigorosi, senza sconti e senza fingimenti. Ci si tormenta per gli errori commessi e che sempre riemergono prepotenti, a nulla serve la severa e onesta autoanalisi, c’è incomprensione, incomunicabilità tra gli uomini, a poco serve la comprensione della romantica luna, ci si ritrova soli sotto una fredda coperta e non resta che una sola via di fuga: addormentarsi confidando in un salvifico sogno. Ma arriverà l’alba, il sole, il giorno a dimostrarci la cruda realtà della nostra vita. Un plauso sentito e meritato al Autore!
L’Autore con questi versi che evocano parte di vita del passato, non si concede sconti per qualche errore commesso. Evidentemente, forte della sua moralità acquisita, non si perdona nessuno sbaglio. Solamente la luna riesce per un attimo a risollevarlo col suo ultimo raggio, poi ritorna il tormento, che però prima o poi dovrà lasciare il posto alla ritrovata letizia.
Sono versi di un poeta coraggioso che non teme di guardare in fondo a sè stesso, anche in maniera spietata, riconoscendo i propri errori e cercando una luna di serenità. E’ la condizione umana... Molto bella e ben scritta.





