Meglio morire che soffrire
immenso delirio
di un’anima vagante
in cerca di un tuo gesto
che mai ci sarà.
volano le mie immaginazioni
nel limbo sperduto
senza aver mai ricevuto,
così che io potessi
almeno sperar
un domani, forse lontano,
ma che verrà
per poterti dire:
possa io godere
della tua bellezza
e dell’immenso
come l’odor d’incenso
e vivere con te
i migliori attimi
del tuo consenso.
è meglio morire
che soffrire
perché io non potrò
mai gioire
di una tua carezza
di un tuo respiro.
©
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L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (3)
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Paolo Ursaia17 gennaio 2008
Poesia struggente, elegante nella forma, malinconica, rassegnata nel tono. La tecnica del poeta, al servizio d'un animo ripiegato su se stesso.
A
Audelà Des Rêves26 giugno 2008
non smettere di credere nell'amore... anche se a volte spacca il cuore
I
Iris2 agosto 2008
amore, dannato sentimento che prima mi porti in alto e poi mi lasci a respirare terra... Hai "dipinto" le tue emozione, le vedo davanti a me e le sento sulla mia pelle.
