L’Uomo della croce
Alto, biondi i capelli
che calano da ambo le parti,
come un Nazareno,
non come un Ebreo.
E viene la morte,
perché doveva venire,
e venne la resurrezione,
così era scritto.
Il dolore, era vivo
e vive, e rivive ancora.
Si spacca il pensiero
del pensatore, che nelle ore,
del venerdì, non sa che dire,
muore il suo tutto,
e non sempre,
nella mente di chi sa
ritornerà quel suo sapere,
così, come se l’era costruito
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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