Qual vanga il cuore
Qual merlo che nel giardino
beccando nel terreno il verme cerca
al digiuno porre fino e a placar
la fame che ‘l tormenta sua così
io per placare dell’animo il tormento
con il cuor qual vanga a scavar vado
e a cercar nel terreno della mente
un lì nacosto un ricordo antico mio
e mentre poi vola l’uccello lieto
cinguettando verso il cielo
l’animo mio ribolle non ha pace
che dura terra è oggi la mente
e il cuore come spento lì non penetra
qual vanga al domani un tentativo nuovo
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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