"Respirare petali"
Stefano Drakul Canepa
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So che la tua tomba
è ancora senza nome
ma presto sarà estate
e non avrò più nuvole
scure da dimenticare
in questo cielo di rovina
e cenere fredda portate
dal vento alla pianura.
So che non hai un fiore
che appassisce vicino
al marmo levigato
delle carezze abbandonate
ma io sono molto stanco
e non so se la primavera
mi vedrà respirare petali
o forse il buio delle notti
Per amare la tua tenebra.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Paola Segatto3 maggio 2021
Originale questa Tua, descrivendo la stanchezza del tutto. Lirica che evoca l’abbandono in se stesso, in questo caso dell’autore. Complimenti per questa originalità, vera, mai descritta prima.

