Iris- Giaggiolo
Allor che il Creatore il mondo
stava completando una stagione
poi chiamata Primavera un giorno
che poi sarà di Marzo vide nel cielo
dopo un temporale un arco scintillante
di tanti tanti tanti molteplici colori
poi il suo sguardo a terra pose
e una landa solitaria desolata senza
fiori vide, commossa alzò un suo dito
in alto e sfiorò l’arcobaleno e per magia
con il suo pennello poi dipinse un fiore
poi altri via via con petali e corolle
diversi tratti da quella celeste tavolozza
e l’iris da quella poi così chiamato
di colori tanti ricoprì la landa desolata
or il fiore nella dolce stagion materna
superbo elegante bello di colori ricopre
il mio giardino ne sfioro ne odoro uno
screziato bianco viola corre il ricordo
a mia nonna Nina una figura amata
che lo amava e curava tanto una zolla
rivedo in quell’amgolo dell’orto
rivedo non l’iris ma il giaggiolo
sì quel caro nome nostro campagnolo
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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