Quel roseto
Un giorno come oggi fine
di maggio che i roseti
ornano i giardini son forme
diverse i fiori e diversi
i lor colori la memoria allora
corse ad un tempo antico
il mio una via del paese mio
e una casa e una fanciulla
e un cancello e tante tante
rose dolce quel profumo
intenso rosso il lor colore
mi fermai sorrise la fanciulla
e con gentil suo fare mi disse
qui vicino vieni e cogli lesto
un fiore poi si girò se ne andò
forse perché io indeciso allor
non cosi il fiore e negli anni
più trovai quella via quella
casa e quei suoi rossi fiori
sol di recente tutto rividi
or vecchio come allora in sogno
era mi disse la fanciulla
il roseto della primavera
il roseto che invita lieto
al primo amore che in un attimo
si manifesta e poi presto muore
sì oggi fine maggio nei giardini
i roseti sono tutti in fiore quel
fiore quella rosa che non colsi
e come disse il poeta quel gesto
mio che ancor tanto rattrista ancora
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 giugno 2021
Una poetica d’amore che coinvolge per i momenti dedicati alla tristezza e nel nome il fiore e in esso il mese. Complimenti.
