Umili papaveri
Quest’anno tra le rose del roseto
nel giardino e variamente sparsi
rosseggiano papaveri occhi timidi
al cielo e rosse bocche che sembrano
parlare e sottovoce dire pur se umili
fiori non ci disprezzare se negletti
figli dei cigli delle strade oggi noi
questo giardino vogliamo qui adornare:
che da anni da crudel veleno spenti non più
tu vedi il nostro rosso purpureo tra le
bionde dorate dei campi messi puntinare
noi sappi che nei tempi antichi le auree
civiltà dei greci e dei romani in onor
grande tenuti fummo or dei miti il libro
apri e di Morfeo Cerere Demetra leggi e
di noi fior di sogni opulenza e consolazione
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi speciali, letti con immenso piacere (Silvia De Angelis)
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