Or divien luce
Spinto d’oscuro male
in valli oscure fui sospinto
ove tutto d’arido era
né pascevano armenti
né erba cresceva
né frutti la terra donava,
sol tetre nuvole s’addensavano
a ricoprir l’aridi campi
Poi l’eterno Dio pose la mano
ad innalzar i virgulti
giacenti sotto l’arido manto,
sospiri d’Amore ripreso
s’atteggiano ben saldi
in dimora di terra natia,
fra vacche pascenti
fra effluvi d’acqua rinata
fra frutti desiderosi
Or è corroso il frutto del male
or la divina Triade s’appressa
alla giusta vittoria,
alzate il vostro canto
popoli diversi
la notte fugge via
date il passo alla luce
ch’ancor s’immola
a tacer la bestia orripilante
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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