Se’l navigar m’e’ incerto
Se’l navigar m’è incerto
allor ai Lari penso,
ché da lassù una man posino
sul mio mesto destino
Ché tribolazione m’invade
ed è alquanto perspicace
nell’operar a mio danno
che tutto manda in affanno
Nulla a mio favor vedo
e pur la vita rinnego,
ché alquanto soffro
e non trovo ristoro
Allor a Gesù penso
a cui toccò la croce,
che pur tocca a me
in questo irto cammino
E non disdegno di pregar
anche la bella Signora
che su in cielo brilla ogn’ora
e spero che la mia vita inviti
a raffinar
Ché anche se qualvolta ho peccato
spero nel perdono del Dio buono,
ch’allontani da me il mio mal stato
che attendo il Lor raggio di Luce
che mi sproni
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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