Volevo morire
Da ragazza
il corpo flessuoso
che gemmava la vita
portavo nel petto
fra palpiti viola
la perfida voglia
di morire
mentre lavanda e firmamento
sancivano un patto
d'eterno fiorire.
Era così forte la Vita
che fresca scorreva
ai margini asciutti
del mio ciglio abbassato
che per un dolce e struggente
respiro d'attesa
volevo fuggire
da quell'immenso fulgore
che mi invitava a ballare...
..ora donna
sfiorita
i petali a terra
strappati al dolore
le foglie piegate
da un calore
che troppo ha bruciato
mi sento finire
e voglio gridare:
ancora un istante..oh Dio
prima di andare
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia19 gennaio 2008
Poesia ispiratissima, di notevole emozionalità, trasmessa al lettore con versi armoniosi. Molto gradita
M
Marina Como19 gennaio 2008
Linguaggio efficace dove i paragoni azzeccati rendono suadente la lettura, uno stupendo spaccato di vita esaltato dalla chiusa. Il dramma di una gioventù che non si è saputa cogliere ha la sua rivalsa. Non è mai troppo tardi... ma che fare quando si ha la sensazione che il tempo stia per scadere?
