Dinanzi ad una finestra
Salvo Learco Angrisani
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Seduta,
in una muta preghiera
dinanzi ad una finestra,
sento spegnersi i sogni,
quando la furia del vento
agita un albero indifeso.
Seduta,
dinanzi ad una finestra,
bisbiglio parole stanche...
e sull’asfalto
osservo mozziconi
di sogni abbandonati.
Mi chiedo perché mai
la sera porta discorsi osceni,
quando avvolta nelle lenzuola
provo a chiudere gli occhi,
e si spalanca la colpa
di non essere abbastanza.
Mi chiedo perché mai,
la notte, fa da sottofondo
agli errori commessi,
tanti, troppi...
e nel sorgere del mattino
vedo allo specchio l’immagine
di un’anima stanca e arresa,
dove sa che fuori
imperversa l’inverno,
ma il gelo è dentro...
Mi chiedo,
quanto ancora c’è da dire,
quanto ancora c’è da fare,
prima che da quella finestra
io possa vedere un cielo calmo,
e forse, anche le stelle.
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Salvo Learco Angrisani
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