Il ritorno di Ulisse
Enrico De Marzo
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Ogni giorno ho immaginato noi due,
distesi ancora su quella spiaggia;
in quei momenti potevo assaporare
la salsedine sul tuo corpo,
che parea brillare alla luce del sole.
Ogni notte passata lontano
mi privava di qualcosa,
di un frammento di quella vita
vissuta solo per poterti rivedere.
Ogni istante ho pensato al nostro
primo incontro, mia dolce Penelope,
eppure posso ancora sentire
il tuo profumo d'amore.
I tuoi lineamenti restano
fissi nella mia mente,
custoditi nel mio cuore;
neppur Nettuno potrà
separarmi dai tuoi baci...
Ho perso compagni,
ho affrontato maghe crudeli
e giganti affamati,
per gloria e sapienza...
Ed ora vedo Itaca,
madre di poeti,
orgoglio della Grecia.
Nessun uomo mi terrà
lontano da te, mia sposa fedele!
Eccoti qui ad aspettarmi,
ti osservo, ti sfioro e tu
mi accarezzi le labbra,
ancora una volta...
I nostri corpi si ritrovano
in passionali effusioni,
ed il desiderio cresce ad
ogni nostro movimento.
Dopo vent'anni riassaporo
il tuo essere donna,
perdendomi nella tua essenza...
Ho viaggiato non per gloria...
per te Penelope.
Potessi cedere la mia fama
per tutti gli anni persi!
Potrei darti il mio cuore,
per dimostrarti quanto ti amo...
Penelope.
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Enrico De Marzo
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