La Bambola!
Adele Vincenti
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La mia Bambola aveva i giorni contati,
il mattino della “Befana”
arrivava eretta e maestosa sul comò e
mi sorrideva con i suoi occhioni a mandorla
ed incarnato roseo, l’adoravo...
Erano giorni di coccole, si giocava ore ed ore
ero la mamma e lei la figlia,
ma fra noi il tempo era breve.
La mia Bambola,
capelli neri, boccoli ad adornar viso,
cappello a falda e abito di pizzo,
profumava d’antico rinascimento,
bella ed elegante, vestita a festa,
rossetto rosa sulle labbra,
occhi marrone scuro, color castagna.
Grande amore il nostro.
Si giocava per giorni
per tornar nuovamente nella sua scatola.
Mia madre la riponeva per farla tornar il prossimo Anno,
con quel profumo di nuovo che la distingueva.
L’anno appresso il mattino della befana la ritrovavo sul comò.
Ancor Ricordo, quel profumo di porcellana,
e, la malinconia che m’assaliva,
quando la cercavo per la casa e non la trovavo.
La mia bambola era “MIA” per pochi giorni!
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
la bambola sempre un caro ricordo... (emiliapoesie39)
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