"Ricami di seta"
Stefano Drakul Canepa
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I sensi che ho accarezzato
erano assopiti
dal tempo del ricordo
e nessuna nuvola
poteva vedere il dolore
né le lacrime
versate nei mattini
di luna spenta.
La pelle che ho risvegliato
mi guardava sognare
e i ricami di seta
che avevo disegnato
potevano restare
incisi fra le ciglia
e sulle labbra socchiuse
calde di tramonto
e di un addio rubato al mare.
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Stefano Drakul Canepa
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